2.11.09

Ciao Poetessa

Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini

31.10.09

Fuoco Centrale

Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo, io sono sempre cinque minuti fa, il mio dire è fallimentare, io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo all'essere e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire.

Io sono senza aggettivi, io sono senza predicati, io indebolisco la sintassi, io consumo le parole, io non ho parole pregnanti, io non ho parole cangianti, io non ho parole mutevoli, io non disarticolo, non ho parole perturbanti, io non ho abbastanza parole, le parole mi si consumano, io non ho parole che svelino, io non ho parole che puliscano, io non ho parole che riposino, io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza parole, mai abbastanza parole.

Ho solo parole correnti, ho solo parole di serie, ho solo parole del mercato, ho solo parole fallimentari, ho solo parole deludenti, ho solo parole che mi deludono, le mie parole mi deludono, sempre mi deludono sempre sempre mi deludono, sempre mi mancano io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo all'essere e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire.

(FUOCO CENTRALE e altre poesie per il teatro. Mariangela Gualtieri)

28.10.09

Non m'importa delle stelle

Ho sempre pensato: meglio sola che male accompagnata.
Ho sempre pensato: se non dovessi raggiungere l'ideale meglio la mancanza, piuttosto che la secca consolazione del più e del meno. Piuttosto che, di giorno in giorno, sprecare energie per procurarmi l'infame buon senso necessario. Quello che, solo, riuscirebbe a farmi bastare ciò che non ho scelto. Piuttosto che sentirmi sempre in cerca come una tossicomane. Sapendo che, la stabilità del mio piccolo mondo ordinato dipenderebbe da quanto alla svelta sarei capace di procurarmi una dose. Sapendo che il giorno in cui non dovessi trovare uno spacciatore di infame buon senso in zona, mi infrangerei in mille pezzi. Meglio la mancanza, quindi.
Meglio persino l'assenza, guarda.
Piuttosto che, fra mille ansie senza ragione, adulare una presenza di facciata.
Meglio cercare, ho sempre pensato.
Meglio sapere quello che non voglio.
Non voglio diventare una che si lamenta, ad esempio, ho sempre pensato.
Non voglio parlare per convenzioni, non gestire per formalità. Non perdermi in parole col significato mezzo cancellato dalla noia.
Voglio portare rispetto ai tempi della mia anima.
Voglio sentire cantare la vita. Quella che ho imparato ad assecondare i suoi desideri, le sue tentazioni e le sue fantasie.
La vita è altro e non si fa fermare. La vita non si fa fermare se è libera di scegliere, bivio dopo bivio. Non si fa fermare se non è fermata. Se non è frenata, se non è inibita, se non è forzata.
Ecco, io ho sempre pensato così e la mia vita, adesso. Corre. In diagonale.


23.10.09

Oggi son così


Foto di : Erik_johansson

19.10.09

Chiedo asilo

Non posso essere niente
e non posso essere tutto:
sono il ponte di passaggio
fra ciò che non ho
e ciò che non voglio.


F.Pessoa

13.10.09

Quanto basta

E' tutto il giorno che sbuffo ed alla fine ho capito.
Ho voglia di cose lievi.
Tipo una bocca che scorre sulla schiena.

On air: Shannon Wright - With Closed Eyes

4.10.09

La scossa che puo' dare un libro

Ho voluto metterla alla fine questa dedica, perché tutto quello che precede, esattamente tutto, è stato reso possibile dalla generosità, dall’intelligenza, dalla pazienza e soprattutto dall’amore di Teresa.

Così una dedica si è trasformata nella logica conclusione di questo libro che, anche se poca cosa, è interamente suo.

Lei lo ha "scritto" lasciandomi scorrazzare per il mondo, lasciando che togliessi a lei, e a nostra figlia, tempo, dedizione, sostegno, e purtroppo anche amore. Lei lo ha scritto, sopportando di non sentire mie notizie per mesi , pur sapendomi in zone di guerra, sobbarcandosi da sola l’educazione di una figlia e i cento guai di una famiglia, aspettando i miei ritorni, ascoltando ogni volta le mie preoccupazioni, coccolando i miei sogni e le mie follie. Senza mollarmi mai, anche quando lo avrei capito cento volte…

Non sono mai stato capace di dirgliele di persona fino in fondo queste cose, per lo stupido orgoglio che è sempre lì a proteggere la mia fragilità. Ma vorrei che lei sapesse che in ogni momento di questi lunghi anni, anche quando mi sentivo soddisfatto-indipendente-autonomo-realizzato, anche quando… non ho ma smesso di sentire dentro un po’ di tristezza, tanta nostalgia, un sacco di rimorsi. Spesso mi sono sentito un ladro, un truffatore. Avrei dovuto essere vicino a lei, darle amore e aiuto, partecipare ai suoi problemi, insomma esserci. E invece ero in giro a occuparmi di me e di gente strana, col turbante e con gli occhi a mandorla, di bambini altrui, di sconosciuti che ho curato perché andava fatto, ma forse, innanzitutto, per la mia personale soddisfazione. A qualcuno sarà stato utile.

Che cosa io abbia guadagnato non lo so, so di certo che cosa ho perso. Tornassi indietro, rifarei quasi tutto. Vorrei solo che al mio fianco, in ognuno dei tanti luoghi pieni di sofferenza che ho visto, ci fosse sempre lei. A consigliarmi, a impedirmi di sbagliare, a dividere con me momenti importanti, che solo la sua presenza avrebbe potuto rendere irripetibili.

A Teresa.


Gino Strada - Pappagalli verdi

2.10.09

Altr(ove)

So dov'è l'altrove.
L'ho spesso desiderato, io, l'altrove.
Idea astratta, un non qui, non ora, ma non un punto definito dell'universo.

Oggi invece lo so, so dove vorrei essere.

L'altrove è là.


On air: Bellamore - Riccardo Sinigallia

28.9.09

Post-it (2)

Quello che differenzia la vita dalle favole non è il lieto fine.
È la voglia di affrontare il viaggio.

On air: Riccaro Sinigallia - Finora

24.9.09

Sogno e son desta

Sono pronta a gettare via i vestiti, i connotati, i ritratti.
Ho fatto un sogno bellissimo.
Ho sognato di essere su una baia a strapiombo di non so che oceano.
Ho sognato di inerpicarmi per una salita mentre le prime costruzioni venivano erette, ho provato la sensazione netta di essere parte di qualcosa di nuovo.
Ho raggiunto la cima del colle, dove si stagliavano i muri di quella che sarebbe stata la mia casa, mi sono voltata e ho visto la valle verdissima di fronte a me sprofondare davanti ai miei occhi e l'oceano lontano.
Una visione strabiliante, di assoluta esaltazione. Una sensazione di fiducia e di felicità che da sveglia non provo da mesi.

Siccome la simbologia mi sfugge ancora avrei bisogno di cogliere qualche suggerimento.
Iniziero' a cercare su google "trovare lavoro all'estero"...Chissà se quella baia esiste davvero...era veramente un posto incantevole.


On air: Benvegnù - Cerchi nell'acqua

21.9.09

Quasi quasi è autunno

"E' meglio un giorno da leone o cento da pecora?".

"Facciamo cinquanta da orsacchiotto e non ne parliamo più".


(Massimo Troisi in "Scusate il ritardo")

14.9.09

Negroamaro Picnic


Ieri mi trovavo su un riposante prato verde a sorseggiare un buonissimo vino.
Mentre la bottiglia era ormai mezza vuota mi è venuta in mente questa foto e frase Beat che ho letto qualche giorno fa in una via dedicata a Kerouac in San Francisco.
E così la dedico a chi condividedeva con me il buon vino, la bella giornata e le risate.

On air: Muse - The Resistance