Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.
Alda Merini
2.11.09
Ciao Poetessa
31.10.09
Fuoco Centrale
Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo, io sono sempre cinque minuti fa, il mio dire è fallimentare, io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo all'essere e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire.
Io sono senza aggettivi, io sono senza predicati, io indebolisco la sintassi, io consumo le parole, io non ho parole pregnanti, io non ho parole cangianti, io non ho parole mutevoli, io non disarticolo, non ho parole perturbanti, io non ho abbastanza parole, le parole mi si consumano, io non ho parole che svelino, io non ho parole che puliscano, io non ho parole che riposino, io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza parole, mai abbastanza parole.
Ho solo parole correnti, ho solo parole di serie, ho solo parole del mercato, ho solo parole fallimentari, ho solo parole deludenti, ho solo parole che mi deludono, le mie parole mi deludono, sempre mi deludono sempre sempre mi deludono, sempre mi mancano io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo all'essere e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo e non lo so dire, non lo so dire, io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire.
(FUOCO CENTRALE e altre poesie per il teatro. Mariangela Gualtieri)
28.10.09
Non m'importa delle stelle
23.10.09
19.10.09
Chiedo asilo
Non posso essere niente
e non posso essere tutto:
sono il ponte di passaggio
fra ciò che non ho
e ciò che non voglio.
F.Pessoa
13.10.09
Quanto basta
E' tutto il giorno che sbuffo ed alla fine ho capito.
Ho voglia di cose lievi.
Tipo una bocca che scorre sulla schiena.
On air: Shannon Wright - With Closed Eyes
4.10.09
La scossa che puo' dare un libro
Ho voluto metterla alla fine questa dedica, perché tutto quello che precede, esattamente tutto, è stato reso possibile dalla generosità, dall’intelligenza, dalla pazienza e soprattutto dall’amore di Teresa.
Così una dedica si è trasformata nella logica conclusione di questo libro che, anche se poca cosa, è interamente suo.
Lei lo ha "scritto" lasciandomi scorrazzare per il mondo, lasciando che togliessi a lei, e a nostra figlia, tempo, dedizione, sostegno, e purtroppo anche amore. Lei lo ha scritto, sopportando di non sentire mie notizie per mesi , pur sapendomi in zone di guerra, sobbarcandosi da sola l’educazione di una figlia e i cento guai di una famiglia, aspettando i miei ritorni, ascoltando ogni volta le mie preoccupazioni, coccolando i miei sogni e le mie follie. Senza mollarmi mai, anche quando lo avrei capito cento volte…
Non sono mai stato capace di dirgliele di persona fino in fondo queste cose, per lo stupido orgoglio che è sempre lì a proteggere la mia fragilità. Ma vorrei che lei sapesse che in ogni momento di questi lunghi anni, anche quando mi sentivo soddisfatto-indipendente-autonomo-realizzato, anche quando… non ho ma smesso di sentire dentro un po’ di tristezza, tanta nostalgia, un sacco di rimorsi. Spesso mi sono sentito un ladro, un truffatore. Avrei dovuto essere vicino a lei, darle amore e aiuto, partecipare ai suoi problemi, insomma esserci. E invece ero in giro a occuparmi di me e di gente strana, col turbante e con gli occhi a mandorla, di bambini altrui, di sconosciuti che ho curato perché andava fatto, ma forse, innanzitutto, per la mia personale soddisfazione. A qualcuno sarà stato utile.
Che cosa io abbia guadagnato non lo so, so di certo che cosa ho perso. Tornassi indietro, rifarei quasi tutto. Vorrei solo che al mio fianco, in ognuno dei tanti luoghi pieni di sofferenza che ho visto, ci fosse sempre lei. A consigliarmi, a impedirmi di sbagliare, a dividere con me momenti importanti, che solo la sua presenza avrebbe potuto rendere irripetibili.
A Teresa.
Gino Strada - Pappagalli verdi
2.10.09
Altr(ove)
So dov'è l'altrove.
L'ho spesso desiderato, io, l'altrove.
Idea astratta, un non qui, non ora, ma non un punto definito dell'universo.
Oggi invece lo so, so dove vorrei essere.
L'altrove è là.
On air: Bellamore - Riccardo Sinigallia
28.9.09
Post-it (2)
Quello che differenzia la vita dalle favole non è il lieto fine.
È la voglia di affrontare il viaggio.
On air: Riccaro Sinigallia - Finora
24.9.09
Sogno e son desta
Sono pronta a gettare via i vestiti, i connotati, i ritratti.
Ho fatto un sogno bellissimo.
Ho sognato di essere su una baia a strapiombo di non so che oceano.
Ho sognato di inerpicarmi per una salita mentre le prime costruzioni venivano erette, ho provato la sensazione netta di essere parte di qualcosa di nuovo.
Ho raggiunto la cima del colle, dove si stagliavano i muri di quella che sarebbe stata la mia casa, mi sono voltata e ho visto la valle verdissima di fronte a me sprofondare davanti ai miei occhi e l'oceano lontano.
Una visione strabiliante, di assoluta esaltazione. Una sensazione di fiducia e di felicità che da sveglia non provo da mesi.
Siccome la simbologia mi sfugge ancora avrei bisogno di cogliere qualche suggerimento.
Iniziero' a cercare su google "trovare lavoro all'estero"...Chissà se quella baia esiste davvero...era veramente un posto incantevole.
On air: Benvegnù - Cerchi nell'acqua
21.9.09
Quasi quasi è autunno
"E' meglio un giorno da leone o cento da pecora?".
"Facciamo cinquanta da orsacchiotto e non ne parliamo più".
(Massimo Troisi in "Scusate il ritardo")
14.9.09
Negroamaro Picnic
On air: Muse - The Resistance



